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Auguri di Natale 2020

29 Novembre 2020 No Comment

In questo particolare anno, segnato profondamente dall’imperversare del Covid-19 con tutte le restrizioni connesse, abbiamo colto la preoccupazione di molti perché tutto questo non incidesse persino sulla celebrazione del Natale. Questo sarebbe degno di nota se riguardasse direttamente la Nascita di Gesù, il Salvatore del mondo. Si ha però l’impressione che l’attenzione sia invece rivolta a realtà che con la povertà della Grotta di Betlemme hanno ben poco da spartire. Gesù è nato in mezzo al totale disinteresse della gente: da lui vanno unicamente dei pastori -gente poco apprezzata dai benpensanti del tempo- ma nessun altro si muove. Poi arriveranno i Magi: però Erode e la popolazione di Gerusalemme, che sapranno citare la profezia di Michea e individuare Betlemme, non fanno nemmeno un passo verso quel luogo (cfr. Mt 2, 1-8).

Le luminarie per le vie della nostra Città, anche quest’anno, non mancano e da tante parti si pensa e si parla del “cenone” di Natale per programmare quali e quanti invitati sarà possibile avere intorno al tavolo. Se Natale è “festa della luce” è perché nasce Colui che si definirà “la luce del mondo”. Ma questa “Luce”, che illumina rende “luce” anche coloro che la accolgono (cfr. Mt 5, 14-16), quanto viene cercata e quanto corrisposta? Lo scambio dei doni, che è tradizione natalizia, sembra che possa attingere la motivazione dal fatto che Gesù è il “Dono” incomparabilmente grande elargito a noi, poveretti, che abbiamo bisogno di tutto. Ma diventa davvero esigenza di condivisione con chi ha meno di noi? Proprio Gesù ha affermato che è fondamentale non lo scambio a livello di parità, ma l’invito a chi non ha da ricambiare il tuo dono (cfr. Lc 14, 12-14).

I pensieri “natalizi” potrebbero essere molti altri ancora ma mi fermo qui. Auguro a tutti voi, che seguite il sito internet del nostro Santuario, di poter scoprire qualche dimensione in più del Natale di Gesù, proprio in questo anno così profondamente segnato dalla malattia di molti, ma anche sorgente di generosità impensate ed insperate: tutti abbiamo negli occhi l’opera di medici, di infermieri e di personale sanitario al limite delle forze umane, che si sono donati e continuano a donarsi senza risparmio di energie, di tempo e di fatica. La pandemia non ha risparmiato nessuna categoria di persone: sono deceduti Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, medici, volontari, oltre ai tanti e tanti altri di ogni età e professione. Ma la riscoperta della generosa gratuità nel servizio a fratelli e sorelle, fino ad allora sconosciuti, rimane come pietra miliare anche in questa terribile pandemia.

Affido alla Vergine Consolata-Consolatrice la mia preghiera per tutti voi e per quanti portate nel vostro cuore: alla Sua totale disponibilità all’invito di Dio dobbiamo la nascita nel tempo del Salvatore. Sia Lei, ancora oggi, a rendere più coinvolgente il nostro incontro con il Bambino di Betlemme e sia sempre Lei a sostenerci nel non facile cammino della vita quotidiana.

Buon Natale a tutti!

mons. Giacomo Maria Martinaccirettore

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