{"id":2,"date":"2011-05-03T13:10:58","date_gmt":"2011-05-03T11:10:58","guid":{"rendered":"http:\/\/strada.voglioviaggiare.com\/?page_id=2"},"modified":"2017-01-25T18:50:05","modified_gmt":"2017-01-25T17:50:05","slug":"pagina-di-esempio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.laconsolata.org\/index.php\/pagina-di-esempio\/","title":{"rendered":"STORIA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">IL SANTUARIO DELLA CONSOLATA <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>IL CHRONICON NOVALICENSE E LA CRONACA DI FRUTTUARIA<\/strong><br \/>\nLa storia del Santuario della Consolata \u00e8 legata a due episodi molto importanti che vengono raccontati in due testi appartenenti rispettivamente all\u2019XI e al XIII secolo: il Chronicon Novalicense e la Cronaca di Fruttuaria.<\/p>\n<p><strong>I) Nel Chronicon Novalicense<\/strong> si narra dei monaci benedettini fuggiti dall\u2019abbazia della Novalesa nel 906, a causa delle incursioni saracene, che si insediarono nei pressi dell\u2019allora chiesa di Sant\u2019Andrea a Torino. A seguito dell\u2019arrivo dei benedettini dalla Valle di Susa vi fu l\u2019intervento del marchese Adalberto che dispose la costruzione di un monastero e la dotazione a favore dei monaci di terreni appartenenti alle citt\u00e0 di Gonzole e San Dalmazzo (929).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>II) Nella Cronaca di Fruttuaria <\/strong>\u00e8 contenuta la vicenda legata alla visione di Arduino il quale nel 1016, a seguito di un sogno in cui gli appare la Madonna, San Benedetto e Maria Maddalena che gli ordinano di costruire tre santuari, tra cui quello dove sorgeva la chiesa di Sant\u2019Andrea a Torino,\u00a0diventa il promotore della costruzione della nuova cappella, in cui si racconta venisse rinvenuta l\u2019antica immagine della Consolata.<\/p>\n<div style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" src=\"http:\/\/www.laconsolata.org\/public\/sogno.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"221\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Luigi Morgari, La visione di Re Arduino (1904) balconata verso la cappella delle Grazie<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DIFFUSIONE DEL CULTO DELLA CONSOLATA (XII-XIII SECOLO)\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo la tradizione, ampiamente sottolineata dall\u2019Arcourt, l\u2019immagine della Beata Vergine della Consolata sarebbe stata trovata nei pressi della chiesa di Sant\u2019Andrea da un giovane cieco, proveniente da Brian\u00e7on, a seguito di una visione.<\/p>\n<div style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" src=\"http:\/\/www.laconsolata.org\/public\/FELICE_C%283%29.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"148\" \/><p class=\"wp-caption-text\">F.Cervetti Il cieco narra ai fratelli la visione (seconda met\u00e0 del 1700), cornicione della cupola dell&#8217;esagono<\/p><\/div>\n<p>La scoperta della miracolosa immagine, parte della chiesa dei primi secoli e successivamente dispersa, avrebbe donato la vista al cieco, connotandosi di l\u00ec in poi come immagine taumaturgica, dispensatrice di grazie e di miracoli.<br \/>\nA seguito di questa scoperta l\u2019immagine della Consolata sarebbe stata collocata in una cappella della chiesa, richiamando un numero sempre maggiore di fedeli e devoti. Il dipinto oggi situato sull\u2019altare maggiore del Santuario \u00e8 un dipinto quattrocentesco, copia del dipinto raffigurante la Madonna col Bambino conservata nella chiesa della Madonna del Popolo, a Roma. Alla base del dipinto di Torino si trova la scritta <em>Sancta Maria de Populo de Urbe<\/em>\u00a0 ed \u00e8 quindi possibile si tratti di una commissione del vescovo Domenico della Rovere, dal 1480 priore commendatario di Sant\u2019Andrea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 211px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.laconsolata.org\/public\/CONSOLAT%282%29.jpg\" alt=\"La Madonna del Popolo, XIII sec. Roma, Santa Maria del Popolo\" width=\"201\" height=\"259\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La Madonna del Popolo (XIII secolo). Roma, Santa Maria del Popolo.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1584 la visita apostolica di monsignor Angelo <strong>Peruzzi<\/strong>, che descrive l\u2019altare della Consolata ornato abbastanza decorosamente, segna il definitivo abbandono del monastero da parte dei monaci benedettini, sostituiti nel <strong>1589<\/strong> dall\u2019ordine dai <strong>cistercensi<\/strong>.<br \/>\nCos\u00ec descrive monsignor <strong>Peruzzi <\/strong>la cappella della Vergine Consolata: &#8220;L\u2019altare di Santa Maria della Consolazione si erge sotto le volte di una cappella, e su di esso si ammira un\u2019immagine molto divota della Gloriosa Vergine, come lo indicano i voti di cera e di argento e i ritratti di uomini e di donne, appesi a quelle pareti. All\u2019altare della Consolata si celebra tutti i giorni alla presenza di una grande moltitudine di popolo proveniente da ogni parte&#8221;.<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #4992b6;\">I CISTERCENSI SUBENTRANO AI BENEDETTINI NELLA GUIDA DEL MONASTERO DI SANT\u2019ANDREA<\/span><\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><\/em> I monaci cistercensi insediati alla Consolata, oltre alla costruzione di una nuova cappella per la custodia della Venerata Immagine, si operarono per incrementare e accrescerne il culto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Durante l\u2019assedio francese di Torino del 1706 tutta la popolazione si strinse intorno alla Consolata; conclusosi favorevolmente l\u2019assedio, la Citt\u00e0 di Torino dispose che tutta la circonvallazione occupata dai nemici, venisse contrassegnata da una serie di pilastrini in pietra, disposti lungo un circuito di 12 miglia, recanti l\u2019effigie della Consolata e la data 1706.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec cita Pietro Buscalioni nella sua monografia La Consolata nella storia di Torino, del Piemonte e della Augusta Dinastia Sabauda del 1938 ed \u00e8 ancora possibile osservare uno di questi piloni nel giardino all\u2019interno della cancellata che circonda il santuario.<\/p>\n<div style=\"width: 163px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.laconsolata.org\/public\/PILONE%281%29.jpg\" alt=\"Pilone votivo del 1706, Santuario della Consolata, cortile entro la cancellata\" width=\"153\" height=\"259\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Pilone votivo del 1706, Santuario della Consolata, cortile entro la cancellata.<\/p><\/div>\n<p align=\"justify\">Il 29 settembre 1706 il Corpo Decurionale della Citt\u00e0 riconfermava l\u2019elezione di Maria Consolatrice a Patrona di Torino e prosegueBuscalioni quest\u2019elezione ricevette in seguito una ratificazione ancora pi\u00f9 solenne il 20 giugno 1714, nell\u2019occasione in cui, per determinazione del Corpo Decurionale stesso, quella festivit\u00e0 popolarissima assumeva anche un carattere ufficiale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1802 il decreto napoleonico di soppressione degli ordini religiosi costrinse i monaci a lasciare il monastero, che per un breveperiodo si trasform\u00f2 in caserma. Con la restaurazione (1815) tornarono alla Consolata ma vennero sostituiti nel <strong>1834<\/strong> dagli <strong>Oblati di Maria Vergine<\/strong>, a seguito della visita apostolica del cardinale Morozzo, e con voto espresso dall\u2019arcivescovo di Torino Luigi Fransoni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Prima del passaggio del santuario dalla cura dei cistercensi a quella degli Oblati, durante il regno di Carlo Felice, si celebr\u00f2 alla Consolata il rito solenne dell\u2019incoronazione della Sacra Immagine. Attraverso una cerimonia solenne, il 20 giugno <strong>1829<\/strong> l\u2019icona della Madonna col Bambino venne incoronata, acquisendo con questo gesto solenne la conferma dell\u2019onore e del prestigioconquistato durante i secoli precedenti.<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #4992b6;\">IL SANTUARIO DELLA CONSOLATA DAL XIX SECOLO A OGGI<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">La storia della Consolata durante l\u2019Ottocento continu\u00f2 a seguire le sorti della citt\u00e0. A seguito di un\u2019epidemia di colera nel <strong>1835<\/strong> la civica amministrazione fece voto al santuario della Consolata per ottenere dalla Divina Misericordia o la liberazione dalla malattia del chol\u00e8ra, o la diminuzione del male nei suoi effetti, o quell\u2019altro sollievo che fosse piaciuto a Dio di concedere a questa Citt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di questo voto rester\u00e0 traccia nel dipinto del pittore Amedeo Augero (1835-1836), conservato presso la Sala del Consiglio comunale di Palazzo di Citt\u00e0 a Torino, che rappresenta la citt\u00e0, nella veste dei suoi legali rappresentanti, nel momento solenne della consegna ufficiale del voto al Santuario.<\/p>\n<div style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.laconsolata.org\/public\/QUADRO_2.jpg\" alt=\"A.Augero, La Civica amministrazione di Torino presenta a Mons. Arcivescovo..\" width=\"259\" height=\"253\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Amedeo Augero, La Civica amministrazione di Torino presenta a Monsignor Arcivescovo l\u2019ordinamento del voto fatto in occasionedel cholera morbus, 1836-1837, particolare, Torino, Palazzo di Citt\u00e0, Sala del Consiglio Comunale.<\/p><\/div>\n<p>A testimonianza del buon esito di questa richiesta rimane la colonna di granito sormontata dalla statua della Madonna col Bambino, che ancor oggi possiamo ammirare a lato del santuario, fatta erigere nel <strong>1836<\/strong> dalla Citt\u00e0 di Torino, per la grazia ricevuta.<\/p>\n<div style=\"width: 295px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.laconsolata.org\/public\/Image\/inbreve1.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"285\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Giuseppe Bogliani, Colonna votiva con statua della Madonna Consolata col Bambino, 1835-1837, piazzetta del Santaurio della Consolata.<\/p><\/div>\n<p align=\"justify\">Nel 1858 alla guida del Santuario subentrano agli Oblati di Maria i <strong>Francescani Minori Osservanti<\/strong>, che rimasero alla Consolata fino al <strong>1871<\/strong> quando il<strong> Convitto Ecclesiastic<\/strong>o, fondato dal teologo Luigi Guala, vi fu trasferito dalla chiesa-convento di San Francesco d\u2019Assisi. Da allora, il Santuario della Consolata \u00e8 direttamente sotto la giurisdizione dell&#8217;Arcivescovo di Torino, quale Basilica mariana diocesana, della Patrona della Diocesi e della Citt\u00e0 di Torino.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sotto la guida del canonico Allamano, rettore nel 1882, si att\u00f2 l\u2019ultimo grande ampliamento del Santuario ad opera dell\u2019architetto Carlo Ceppi e dell\u2019ing. Antonio Vandone (1899-1904).<br \/>\nDurante la seconda guerra mondiale l\u2019edificio ospitante il Convitto Ecclesiastico adiacente al Santuario viene bombardato (1943)e parzialmente distrutto.<\/p>\n<p align=\"justify\">I preti in esso ospitati sono costretti a sfollare a Bra, da dove ritornano nel 1948, con l\u2019inaugurazione del nuovo Convitto Ecclesiastico, ricostruito e ristrutturato. I Rettori che si sono succeduti alla guida spirituale del Santuario si trovano raffigurati in medaglioni pittorici nella sala riunioni a loro dedicata nel primo piano del Convitto Ecclesiastico, con entrata dal cortile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\nIL SANTUARIO DELLA CONSOLATA<br \/>\nIL CHRONICON NOVALICENSE E LA CRONACA DI FRUTTUARIA<br \/>\nLa storia del Santuario della Consolata \u00e8 legata a due episodi molto importanti che vengono raccontati in due testi appartenenti rispettivamente all\u2019XI e al XIII secolo: il Chronicon Novalicense e la Cronaca di Fruttuaria.<br \/>\nI) Nel Chronicon Novalicense si narra dei monaci benedettini fuggiti dall\u2019abbazia della Novalesa nel 906, a causa delle incursioni saracene, che si insediarono nei pressi dell\u2019allora chiesa di Sant\u2019Andrea a Torino. 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