{"id":2164,"date":"2015-04-16T11:58:05","date_gmt":"2015-04-16T09:58:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.laconsolata.org\/?page_id=2164"},"modified":"2022-12-31T10:06:32","modified_gmt":"2022-12-31T09:06:32","slug":"3-piazzetta-consolata","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.laconsolata.org\/index.php\/percorso-guidato-santuario\/3-piazzetta-consolata\/","title":{"rendered":"3 &#8211; Piazzetta Consolata"},"content":{"rendered":"<p><b>PIAZZETTA CONSOLATA &#8211; TORRE CAMPANARIA <\/b><\/p>\n<p>Suggestiva piazzetta del centro storico, piazza della Consolata ospita l\u2019unico resto di monumento romanico a Torino, conosciuto fino ad oggi: la torre campanaria della seconda met\u00e0 del secolo XI. Anticamente era una torre di avvistamento, punto strategico per la difesa della citt\u00e0, essendo posta a ridosso delle mura che circondavano il Quadrilatero romano. Tale poderoso campanile di 40 metri di altezza venne innalzato con materiali di recupero e l\u2019aspetto che possiamo ammirare oggi \u00e8 il frutto di un importante restauro degli anni Quaranta del Novecento, che ne restitu\u00ec l\u2019aspetto originale, modificato alla fine dell\u2019Ottocento dall\u2019inserimento di un grande orologio sulla facciata esterna.<\/p>\n<p>La torre campanaria della Consolata, dominante rispetto al profilo dei tetti, insieme con la Torre civica (non pi\u00f9 esistente) e il campanile del Duomo di San Giovanni, divenne una costante nelle raffigurazioni iconografiche della citt\u00e0. Grazie all\u2019Associazione di volontariato \u201cAmici della Consolata\u201d, ora \u00e8 possibile visitarlo in piccoli gruppi, su prenotazione.<\/p>\n<p>L\u2019antica chiesa romanica di cui rimane traccia all\u2019interno dell\u2019edificio attuale, fu costruita dal monaco costruttore Bruningo, il cui nome ci viene restituito dalle fonti come il primo \u00abarchitetto\u00bb conosciuto nella storia dell\u2019Italia medievale.<\/p>\n<p><b><br \/>\nLA FACCIATA E L\u2019ENTRATA<\/b><\/p>\n<p>L\u2019attuale entrata principale del Santuario, frutto di sviluppi urbanistici successivi, \u00e8 sormontata da un pronao neoclassico del 1860 ed affiancata da due statue dei primi del Novecento. Si tratta di san Massimo, primo vescovo di Torino (IV secolo) e del beato Sebastiano Valfr\u00e9 (1629-1710) uno dei primi seguaci di san Filippo Neri e apostolo insigne della citt\u00e0. Lo scultore \u00e8 Luigi Calderini (1880-1973).<\/p>\n<p>In alto, si pu\u00f2 leggere la scritta in latino: \u00ab<i>Augustae taurinorum Consolatrix patrona<\/i>\u00bb (Consolatrice e Patrona dei torinesi). La piet\u00e0 popolare chiama Maria la \u00abConsolata\u00bb in quanto ricolma di Colui che \u00e8 la \u00abvera consolazione di Israele\u00bb (Luca 2,25). Per questo, \u00e8 resa capace di donare lo stesso Consolatore (Paraclito), diventando a sua volta \u201cConsolatrice\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIAZZETTA CONSOLATA &#8211; TORRE CAMPANARIA<br \/>\nSuggestiva piazzetta del centro storico, piazza della Consolata ospita l\u2019unico resto di monumento romanico a Torino, conosciuto fino ad oggi: la torre campanaria della seconda met\u00e0 del secolo XI. Anticamente era una torre di avvistamento, punto strategico per la difesa della citt\u00e0, essendo posta a ridosso delle mura che circondavano il Quadrilatero romano. 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