{"id":5331,"date":"2024-06-17T17:09:45","date_gmt":"2024-06-17T15:09:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.laconsolata.org\/?page_id=5331"},"modified":"2024-10-29T16:03:16","modified_gmt":"2024-10-29T15:03:16","slug":"uninteressante-legatura-due-inni-in-omaggio-al-canonico-giuseppe-allamano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.laconsolata.org\/index.php\/ramo-onlus\/uninteressante-legatura-due-inni-in-omaggio-al-canonico-giuseppe-allamano\/","title":{"rendered":"Un&#8217;interessante legatura. Due inni in omaggio al canonico Giuseppe Allamano."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-background\" style=\"background:linear-gradient(135deg,rgb(219,225,229) 0%,rgb(219,225,229) 100%)\">La <strong>Regione Piemonte<\/strong> ha assegnato <strong>\u20ac. 7.500<\/strong> con <strong>determina n. 441 del 14\/12\/2023<\/strong> per la realizzazione del <strong><em>&#8220;Progetto di catalogazione e trattamento fisico del materiale musicale della Biblioteca del Santuario&#8221;<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-style:normal;font-weight:500;letter-spacing:px\">Prosegue, presso la biblioteca del Santuario, il progetto di descrizione e catalogazione delle fonti musicali avviato, negli scorsi anni, grazie al sostegno di contributi regionali. All\u2019interno della biblioteca moderna, al primo piano del convitto, si conservano due interessanti raccolte di musica. La prima &#8211; cos\u00ec definita sia per rilevanza storica che per quantit\u00e0 di documenti &#8211; \u00e8 rappresentata dal <em>Fondo dell\u2019Organo del Santuario<\/em> ed \u00e8 costituita un\u2019ampia selezione di musiche manoscritte e a stampa di carattere sacro, riordinate ed inserite nell\u2019Indice del Sistema delle Biblioteche d&#8217;Italia (SBN). La seconda raccolta, che consta comunque di oltre 500 pezzi per lo pi\u00f9 rappresentati da stampe musicali, proviene dal lascito personale di don Piero Giacobbo (1915-2002) che fu cappellano al Santuario ed, in tarda et\u00e0, ospite del convitto. Le stampe musicali, la maggioranza delle quali riporta il timbro di possesso del sacerdote, appartengono alla raccolta personale di don Giacobbo mentre una pi\u00f9 esigua sezione di musiche manoscritte, presenti in forma di parti vocali e di partiture per coro, proviene da una corale ACLI che fu attiva a Torino tra gli anni \u201850 e \u201870 del secolo scorso. Le musiche, frutto della produzione musicale della corale, sono confluite nel patrimonio personale di don Giacobbo, per motivi in corso d\u2019indagine. Di fatto Giacobbo non aveva una formazione musicale ma sicuramente era un appassionato di musica: lo dimostra la quantit\u00e0 di stampe di spartiti di canzonette, di brani tratti da colonne sonore e di canzoni leggere in suo possesso, raccolte per lo pi\u00f9 tra gli anni \u201830 e gli anni \u201850. Di questa seconda raccolta \u00e8 tutt\u2019ora in corso la catalogazione del materiale e, solo a conclusione del lavoro, sar\u00e0 possibile tracciarne una presentazione pi\u00f9 approfondita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-style:normal;font-weight:500\">Tornando all\u2019interessante <em>Fondo dell\u2019Organo del Santuario<\/em>, proprio in questi mesi si sta concludendo la ricollocazione delle partiture manoscritte. Le carte, accorpate in unit\u00e0 distinte di partiture e parti vocali ed organizzate in ordine alfabetico per autore, sono state raccolte in appositi faldoni specifici per la conservazione del materiale cartaceo, all\u2019interno di camicie protettive composte da cellulosa<em> acid-free<\/em>. Il materiale, dopo essere stato inventariato e descritto, \u00e8 stato disposto negli armadi presenti nella stanza dell\u2019archivio interno alla biblioteca del convitto. Il <em>Fondo<\/em> \u00e8 costituito da circa mille numeri di inventario che raccolgono canti, inni, salmi, antifone, litanie, messe e parti di messe scritte appositamente per la cappella musicale del Santuario (costituita da un organista e da alcuni cantori) in un periodo in cui, tra il 1848 ed il 1898, l\u2019attivit\u00e0 musicale della Consolata pativa di quel susseguirsi di officianti che si alternarono nella gestione del Santuario. Infatti nell\u2019archivio vi sono sia tracce del materiale prodotto da compositori e copisti referenti all\u2019ordine degli oblati di Maria, sia composizioni create da o dedicate a frati francescani prima e da sacerdoti regolari poi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-style:normal;font-weight:500\">La maggior parte delle musiche risulta scritta appositamente per la cantoria del Santuario e quindi pensata gi\u00e0 in partenza per essere eseguita da uno strumento (l\u2019organo) e da tre o quattro voci maschili mentre alcune delle composizioni (soprattutto quelle degli autori pi\u00f9 noti a livello nazionale, come Pietro Magri, Lorenzo Perosi o Luigi Felice Rossi) sono qui presenti in forma di trascrizioni, composte originariamente per altri organici (ad esempio cori misti ed orchestra) e successivamente copiate ed adattate per ci\u00f2 che era disponibile in quel momento al Santuario. A scegliere le musiche da eseguire nelle funzioni e nelle feste erano gli organisti titolari del Santuario mentre ad occuparsi della loro trasposizione e copia agiva un copista stipendiato che, a seconda del numero di voci a sua disposizione (poteva disporre unicamente di sole voci maschili), trascriveva le parti in altrettanti fascicoli da prestare ad ogni cantore. Le musiche erano poi accompagnate dall\u2019organo, spesso sostenute da un coro e, pi\u00f9 raramente, rinforzate da strumenti orchestrali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-style:normal;font-weight:500\">Dunque il fondo si presenta con una chiara uniformit\u00e0 nei materiali e nella tipologia delle carte e delle legature nonostante le partiture siano state prodotte dalle mani di diversi copisti (almeno quattro nel periodo compreso tra il 1840 ed il 1900: Gioachino Collino; Prospero Succio; Giuseppe Reano e, saltuariamente, Luigi Radaelli). Tale fatto \u00e8 altres\u00ec testimoniato dalla presenza di diversi ordini di segnature apposte sulle carte mentre le coperte esterne e le etichette presentano caratteristiche e stili comuni tra loro. Ad esempio i piatti delle legature (in cartone) sono rivestiti con le medesime tipologie di sovraccoperte cartacee con motivi colorati e marmorizzati, mentre sia la carta da musica utilizzata e sia le rilegature, sembrano provenire da un\u2019unica bottega. Si evince una volont\u00e0 conservativa che perdura per tutta la seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Esempi-di-legature-dei-manoscritti-del-Fondo-dellOrgano.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Esempi-di-legature-dei-manoscritti-del-Fondo-dellOrgano-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5332\" style=\"width:398px;height:563px\" srcset=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Esempi-di-legature-dei-manoscritti-del-Fondo-dellOrgano-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Esempi-di-legature-dei-manoscritti-del-Fondo-dellOrgano-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Esempi-di-legature-dei-manoscritti-del-Fondo-dellOrgano-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Esempi-di-legature-dei-manoscritti-del-Fondo-dellOrgano-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Esempi-di-legature-dei-manoscritti-del-Fondo-dellOrgano.jpg 1414w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p style=\"font-style:normal;font-weight:500\">All\u2019interno di questa omogenea raccolta spicca quindi la presenza di una pregevole legatura rivestita in raso di tela rossa che riporta, sul piatto anteriore come sul dorso, il titolo e la dedica in caratteri dorati, ed \u00e8 impreziosita dal taglio, in oro, delle carte.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-style:normal;font-weight:500\">\u00c8 questa la bella copia di un omaggio musicale realizzato nel 1889 da Giuseppe Galimberti che fu organista titolare del Santuario (almeno dal 1883 al 1894) ed offerto dall\u2019autore a Giuseppe Allamano che, da quasi un decennio, era stato nominato Rettore del Santuario e dell\u2019annesso convitto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto1_copertina-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"762\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto1_copertina-762x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5333\" style=\"width:420px;height:564px\" srcset=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto1_copertina-762x1024.jpg 762w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto1_copertina-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto1_copertina-768x1032.jpg 768w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto1_copertina-1144x1536.jpg 1144w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto1_copertina-1525x2048.jpg 1525w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto1_copertina-scaled.jpg 1906w\" sizes=\"(max-width: 762px) 100vw, 762px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p style=\"font-style:normal;font-weight:500\">Di Giuseppe Galimberti si hanno, relativamente alla sua nascita ed alla sua formazione, scarse note biografiche. Non si conosce il luogo di nascita mentre la data \u00e8 da collocarsi tra il 1850 ed il 1851. Le prime notizie circa la sua attivit\u00e0 si hanno tra il 1875 e il 1880, periodo in cui fu attivo a Chiasso come organista e maestro di banda per poi passare a Mortara ed a Riva del Garda sempre in qualit\u00e0 di organista. Dopodich\u00e9 risulta a Torino almeno dal 1883, sia come organista di chiara fama e valore, sia come direttore di stagioni liriche e sinfoniche. Di lui si ricorda che il 18 luglio 1884 diede un concerto, all\u2019Esposizione generale italiana di Torino, su due organi di colossali proporzioni: uno realizzato da Carlo Vittino e l\u2019altro costruito da Giacomo Vegezzi-Bossi (quest\u2019ultimo strumento vantava 100 registri reali, 3 tastiere e 4000 canne e fu apprezzato per la capacit\u00e0 di imitare la voce umana e gli effetti delle voci in lontananza). Nel corso della sua carriera Galimberti scrisse e pubblic\u00f2 centinaia di composizioni (sono circa seicento i suoi numeri d\u2019opera) sia di genere sacro che di soggetto profano. Tra quest\u2019ultime si ricordano l\u2019operetta <em>Le donne avvocato<\/em> (Torino, teatro Balbo, 14 aprile 1897) ed il ciclo <em>Le danze figurate<\/em>, raccolta di ballabili eseguite con successo e pi\u00f9 volte ristampate, a partire dal 1896, a Torino (dall\u2019editore Perosino), a Milano (da Ricordi) ed a Lipsia (da Carisch) oltre ad essere incise (dalla ditta F.I.R.S.T.) su rullo sonoro perforato per autopiano.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-style:normal;font-weight:500\">Il manoscritto di Galimberti (segnatura MUS MS 364) risulta essere uno dei pochi autografi del <em>Fondo dell\u2019Organo<\/em>. Al suo interno sono vergate due composizioni vocali scritte per i cantori del Santuario: il <em>Tantum Ergo per basso e coro<\/em>, op. 206 ed il <em>Te Deum Laudamus a tre voci ed organo<\/em> op. 207. Oltre ad avere questa bella coperta in raso, la partitura \u00e8 vergata su carta da musica lucida, prodotta dalla stamperia musicale Litolff. Nessun altro manoscritto appartenente al fondo utilizza questa carta di qualit\u00e0 e ci\u00f2 indica che il documento venne creato non tanto per essere aperto e posto sull\u2019organo allo scopo di poterne eseguire le musiche, ma piuttosto per rappresentare un bell\u2019oggetto da regalare, mostrare e conservare, con il fine di impreziosire una biblioteca privata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-style:normal;font-weight:500\">All\u2019interno del manoscritto, sul recto della carta di guardia \u00e8 presente la seguente dedica:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/dedica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"264\" src=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/dedica-1024x264.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5348\" srcset=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/dedica-1024x264.jpg 1024w, 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href=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto4_2-composizione_per-web-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"801\" height=\"1024\" data-id=\"5336\" src=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto4_2-composizione_per-web-801x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5336\" srcset=\"https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto4_2-composizione_per-web-801x1024.jpg 801w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto4_2-composizione_per-web-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto4_2-composizione_per-web-768x982.jpg 768w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto4_2-composizione_per-web-1201x1536.jpg 1201w, https:\/\/www.laconsolata.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Foto4_2-composizione_per-web-1602x2048.jpg 1602w, 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catalogazione e trattamento fisico del materiale musicale della Biblioteca del Santuario&#8221;.<\/p>\n<p>Prosegue, presso la biblioteca del Santuario, il progetto di descrizione e catalogazione delle fonti musicali avviato, negli scorsi anni, grazie al sostegno di contributi regionali. All\u2019interno della biblioteca moderna, al primo piano del convitto, si conservano due interessanti raccolte di musica. 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