Gambaletta don Ferruccio
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Nella mattina di giovedì 5 agosto 2021 è morto in seguito a un grave incidente stradale, mentre si trovava in vacanza in Veneto, don Ferruccio Gambaletta. Don Ferruccio era nato il 23 gennaio 1942 a Dignano d’Istria. Con la sua famiglia conobbe il dramma dei profughi istriani, sino all’arrivo a Torino.
Entrato in Seminario minore, all’età di 17 anni incontrò la spiritualità del Movimento dei Focolari grazie a don Renato Molinar, uno dei primissimi sacerdoti focolarini: da allora fu fonte di ispirazione nella sua vita sacerdotale. In particolare, don Ferruccio cercò sempre di mettere in pratica la Parola di Vita che gli era stata suggerita da Chiara Lubich: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e portare a compimento l’opera sua» (Gv. 4,34).
Ordinato sacerdote il 21 giugno 1969, prestò servizio come viceparroco a Racconigi e nelle parrocchie di Gesù Operaio e San Secondo in Torino: furono anni pieni di frutti. Ricordiamo in particolare i campi estivi organizzati insieme ad altri amici sacerdoti: per molti giovani furono occasione di fare un’esperienza di Dio che ha segnato la loro vita. Costò molto a don Ferruccio quando, nel 1983, il card. Ballestrero gli chiese di lasciare i giovani per prestare il servizio di confessore presso il Santuario della Consolata, ma accolse questa nuova volontà di Dio senza esitazione, con obbedienza filiale, pronta
e generosa. Per decenni il suo confessionale è stato per moltissimi un luogo di accoglienza e di misericordia. Don Ferruccio è stato una ricercatissima guida spirituale per sacerdoti, consacrati, laici e giovani. Innumerevoli i frutti: dalle vocazioni di consacrazione che sono nate da lui, alle persone che grazie a lui si sono rimesse in pista, hanno ritrovato il senso della vita o hanno scoperto la fede. Anche la beata Chiara Badano aveva trovato conforto al suo confessionale. Le sue riflessioni sul Vangelo della domenica, inviate prima con le e-mail e poi con i social, prima come testo scritto e poi come video, sono state un nutrimento spirituale per migliaia di persone. Per un certo periodo anche san Giovanni Paolo ascoltava le sue omelie, registrate su cassette. Negli ultimi dieci anni, don Ferruccio ha dedicato ogni momento libero ad andare a trovare i sacerdoti nelle loro parrocchie, per dare loro speranza e far loro sperimentare un clima di famiglia, con una particolare attenzione ai sacerdoti giovani: diversi hanno trovato un nuovo slancio nella loro vita sacerdotale grazie alla sua presenza attenta, capace di ascoltare senza giudicare. Don Ferruccio era un sacerdote senza alcun clericalismo, attento più alle persone che alle strutture, capace sempre di donare fiducia. Il 5 agosto 2021, memoria della Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore, a causa di un incidente, mentre era in vacanza, è andato dal Dio che ha sempre amato, dove ha incontrato anche il fratello don Marino. Ora continua ad operare per noi dal cielo.
don Marco VARELLO


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